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“RIAD” IL QUARTIERE COME LABORATORIO
CENTRO AGGREGATIVO EDUCATIVO PER ADOLESCENTI DAI 13 AI 18 ANNI
Dal 1 gennaio 2003 è stato attivato, sui fondi della legge sull’infanzia e l’adolescenza (l 285/97) ed in convenzione con il Comune di Palermo, il progetto annuale “RIAD” IL QUARTIERE COME LABORATORIO, che prosegue parzialmente l’esperienza delle realizzazioni progettuali condotte nell’ambito del PIC URBAN, spostando l’attenzione al Quartiere Palazzo Reale – Monte di Pietà che insieme a Tribunali – Castellammare compone la I Circoscrizione (Centro Storico).
Con Riad intendiamo continuare il lavoro con il gruppo di ragazzi e ragazze già coinvolti nel primo progetto Q.U.O.T.A.. Riteniamo però importante mantenere questo gruppo aperto, mirando al coinvolgimento e all’aggregazione di altri ragazzi e ragazze del Quartiere Tribunali - Castellammare.
L’approccio con le tecniche operative più diverse costituisce un’occasione per sviluppare la creatività e la manualità, permette ai ragazzi di seguire e comprendere la produzione di un evento artistico o di un manufatto artigianale in tutte le sue fasi operative e mette a confronto una molteplicità di linguaggi artistici, base fondamentale per svolgere un lavoro di conoscenza dei canali di comunicazione. I rapporti interni al gruppo e con gli operatori e lo scambio di esperienze personali concorrono a creare quello spirito di collaborazione auspicabile per la serena realizzazione del progetto.
Il centro aggregativi attiva 3 laboratori:
Teatro di Strada , uso creativo della parola, espressione corporea, educazione al movimento.
Metodologia: Scoperta e controllo del proprio corpo; padronanza dei movimenti, del linguaggio, delle potenzialità espressive verbali e non verbali; evoluzione del rapporto tra fisicità ed attività di pensiero.
Musica , incontri di giochi musicali per scoprire e valorizzare le risorse musicali e sonore che i ragazzi possiedono.
Metodologia: Attraverso l’uso Della voce, della tastiera e di strumenti a corde e percussivi, si sviluppa l’istinto ritmico e melodico dei ragazzi, ripercorrendo le tradizioni musicali antiche.
Scenografia e artigianato artistico (falegnameria,scenotecnica,pittura su stoffa)
Apprendimento delle tecniche di base di progettazione e pittura su stoffa, realizzazione di scenografie, murales, installazioni e scene.
Metodologia: Attraverso l’utilizzo dei più svariati materiali (gesso, colori a tempera, carta, legno, ferro, multistrati, arenarie) si ripercorrono le fasi di progettazione e realizzazione di oggetti scenici e/o decorativi.
Sono stati attivati inoltre:
Un lavoro di monitoraggio del gruppo di ragazzi/e che seguono i laboratori.
Metodologia : Gli incontri sono mirati alla focalizzazione delle problematiche emergenti nella relazione con i figli mediante la tecnica del problem-solving; I colloqui con i minori tendono ad individuare le risorse del singolo secondo la tecnica della “maieutica”. La supervisione dei casi più problematici,in collaborazione col centro sociale tende ad analizzare le potenzialità dei ragazzi sulle quali si struttura un programma di intervento
Attività collaterali gestite dagli educatori :
Sostegno scolastico ai ragazzi,orientamento nel campo del lavoro e dello studio, educazione ambientale, uso e apprendimento dei linguaggi multimediali, organizzazione di momenti collettivi (feste, sport, discussioni, gite, cineforum, biblioteca.)
Gli obiettivi principali che il progetto vuole realizzare sono i seguenti:
A) riflessione sul proprio territorio e la sua cultura storica attraverso la ricerca bibliografica, fotografica e audiovisiva e la raccolta delle testimonianze degli abitanti del quartiere;
B) formazione umana, sociale mediante il contatto con gli altri attraverso il lavoro di gruppo;
C) orientamento culturale e professionale soprattutto in relazione alla conoscenza del lavoro artigiano;
D) acquisizione di conoscenze e di tecniche scenografiche, teatrali, pittoriche, musicali e audiovisive;
Destinatari del progetto
I fruitori delle attività del centro aggregativo sono principalmente i minori dai 13 ai 17 anni e le loro famiglie, anche se il centro sarà nel triennio un punto di riferimento per tutti i ragazzi e i cittadini del mandamento.
Durante il primo anno,i ragazzi e i genitori verranno coinvolti in percorsi formativi in maniera tale da creare un gruppo di lavoro formato da genitori, ragazzi, cittadini e operatori favorendo così una gestione del centro ispirata a criteri di democrazia gestionale, che tramite un costante confronto possa laddove ce ne fosse la necessità ridefinire insieme le linee di intervento progettuale.