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e.p.a Congress - Palermo 17-24 Maggio 2004

» Breve nota introduttiva sul convegno.
» Temi e argomenti dei workshop
» Programma preliminare
» Scheda tecnica inviata alla European Youth Foundation
» Elenco dei relatori
» Paesi partecipanti al convegno

Scarica il programma completo

Breve nota introduttiva sul convegno
Questo incontro, conosciuto tradizionalmente come“il congresso e.p.a.”, si e svolto negli ultimi 25 anni con frequenza biennale.
E un momento formativo oltre che una messa a fuoco di tutte le attività dell’e.p.a. e di volta in volta si incentra su un argomento che meglio rappresenta i bisogni e desideri di tutti i nostri colleghi e giovani.
Nel prossimo convegno che si svolgerà nel maggio 2004, l’ e.p.a. coinvolgerà 50 colleghi, che lavorano quotidianamente con giovani rapportandosi a loro con una visione interculturale; colleghi che provengono dal sud est europeo, dal centro Europa e dal bacino del mediterraneo ed inviterà tutte quelle organizzazioni e progetti con cui si è mantenuta in contatto durante gli ultimi due anni sin dal congresso di Skopje del 2002.


“saltare giocando”
Impegno giovanile e comunitario in EUROPA e nel bacino del Mediterraneo per la comprensione interculturale in comunità locali con Emigranti,Rifugiati.
Un approccio dalla SICILIA
Temi e argomenti dei workshop
Background
Tutti quelli che hanno lottato per la comprensione interculturale sanno che l’ aumento della consapevolezza pedagogica,politica e il dibattito etico sono necessari ma non ancora sufficienti .
Empatia, comprensione, cooperazione, danno luogo soltanto ad amicizia: tutti hanno bisogno d’impegno e passione per superare i muri e gli abissi del rifiuto,ignoranza,pregiudizi,angustie,risposte scettiche e odio…. hanno bisogno di un salto!…..un salto
I nostri colleghi Siciliani pensano di avere qualcosa da condividere; per secoli la Sicilia è stata l’interfaccia di culture differenti,i siciliani hanno vissuto sempre in una società multi culturale, spesso, non volontariamente, ma costretti dalla forza e dalla violenza, i siciliani hanno vissuto l’esperienza di comporre e di creare nuove attività e utilizzare i diversi contributi apportati da tutte queste differenti culture, hanno imparato a contemperare le differenze e a creare un modo tutto siciliano di vita.Adesso possono godere delle molteplici e bellissime differenti facce di una società artistica che si va sempre più sviluppando.
Il popolo siciliano ha subito molte invasioni , ha sofferto dell’assenza dello stato, ha sofferto la violenza ed oppressione della mafia e sa quanto è lunga la strada per costruire una società civile. Con questi precedenti la proposta che ci arriva dai nostri colleghi siciliani è quella di saltare. È soltanto con lo sforzo di saltare che possiamo superare sia i muri alti che le profonde brecce che separano le nostre culture, la nostra gente i nostri colleghi…….
Il nostro convegno è un tentativo di sfidare il “nostro sacco di problemi e conflitti” istruendo metodi e vie d’uscita e incoraggiandoci a ….saltare…..
Il nostro programma prevede di lavorare ed imparare gli uni dagli altri all’interno dei seguenti workshop proposti:

saltare giocando- per comprendere- per comunicare- per sognare- per cambiare…..
Perché abbiamo bisogno di saltare ?
Che cosa ci occorre per saltare?
Perché giocando, e per cosa?

1. Saltare giocando- Sicilia come scoglio per saltare.
Saltare giocando- come e perché la Sicilia potrebbe essere la più adeguata tra tutti i posti possibili, rocce solide da cui saltare: imparando dal passato multiculturale della Sicilia ,l’interfaccia tra differenti culture ed il punto d’incontro nel mediterraneo, la lotta contro la mafia per una società civile. I colleghi palermitani vogliono condividere la loro esperienza: la loro pazienza, passione, tenacia e serenità…

2. Saltare per comprendere.
Per una comprensione interculturale, la conoscenza non è sufficiente. Siamo tutti migranti significa comprendere il nostro passato in tutta la sua complessità, il nostro presente complicato ed inoltre impegnarsi per il raggiungimento di un futuro all’insegna di giustizia, pace, e dignità. Presenteremo i nostri progetti sotto forma di mostre tridimensionali, dove condivideremo ciò che abbiamo lasciato alle nostre spalle, ciò che vogliamo ancora trovare, ciò che stiamo vivendo adesso e ciò che stiamo ancora sognando di….

3. saltare per comunicare.
In una società globalizzata dove i media sembrano suggerire che tutti comprendiamo la stessa lingua, realizziamo invece di essere bloccati in una palude di incomprensione , rassegnazione, impotenza; emerge la necessità di saltare per superare ciò che ci separa e trovare e coltivare ciò che ci aiuta a comprendere e soprattutto ad essere compresi. Questo workshop cercherà di mettere a fuoco le metodologie di comunicazione interattiva ed interculturale applicate nelle attività delle comunità giovanili.

4. saltare e prima considerare.
Cosa succede quando facciamo un salto troppo corto e cadiamo nello vuoto? Come ci prepariamo ad affrontare i conflitti che sorgono dopo aver saltato,esserci scontrati ed aver battuto la testa? Consigli a breve ed a lungo termine. Troviamo cinque buoni ragioni che ci facciano riflettere prima del salto o qualcosa che ci faccia rinunziare al salto.

5. saltare per abbracciare.
La risoluzione dei conflitti richiede un analisiattenta delle differenze e gran rispetto per tutto ciò che ci separa. Specialmente quando il nostro ambito lavorativo riguarda i conflitti religiosi. Abbiamo bisogno di esplorare e ricercare con attenzione ciò che abbiamo in comune e acquistare fiducia per spiccare il salto. Proponiamo un abbraccio di tutte le comunità del mondo.

6. saltare per cambiare.
Attività giovanili interculturali e diritti umani sono le nostre sfide lavorative per entrambi:
rispettando e godendo le nostre differenze culturali e rivendicando e applicando l’eguaglianza dei diritti.”saltare allora ci consentirà di usare la dialettica della differenza e dell’ uguaglianza in maniera creativa, fruttuosa e dignitosa. 

7.saltare per sognare.
Giocare è ancora e sempre sarà un modo di sperimentato successo nella dinamica delle relazioni anche a sostegno di chi è vittima di abusi e odi giustificati da differenze etniche. Senza slanci e passione per il nostro lavoro e senza sogni che vogliamo trasformare in realtà….non saremo mai in grado di accompagnare i bambini ed i giovani fuori dagli incubi dell’esclusione, violenza e guerra. Saltiamo per sognare.

SALTARE giocando - programma preliminare

PALERMO 17-24 MAGGIO 2004

Giorno Mattina Pomeriggio Sera
17-Mag Arrivi Benvenuto e sistemazione Presentazione dei
partecipanti.
Gioco dell'amico invisibile
18-Mag Sessione Plenaria. Introduzione al Tema e al Programma Preparazione del "Museo dei Migranti"
Mostra dei progetti
Visita a centri
Proiezione dei video
Presentazione dei Progetti
Passeggiata per Palermo
19-Mag Saluto ufficiale del Sindaco di Palermo
Workshops

Workshops
Visita a centri

teatro alternativo
giochi interculturali
20-Mag Palermo passeggiata
Per le vie della città
Alla scoperta dei 5 sensi
workshops
preparazione del
play day
cena Siciliana
festa interculturale
21-Mag Escursione Escursione serata libera
22-Mag Workshops play day interculturale
Piazza Magione
sessione plenaria
valutazioni sul play day
23-Mag Workshops prospetto su future valutazione plenaria
24-Mag conclusioni partenze  

Questo programma preliminare discusso durante l’incontro preparatorio svoltosi a Palermo nell’autunno 2003 sarà ridiscusso e ridefinito all’inizio del 2004 e poi inviato a tutti i partecipanti.

Scheda tecnica inviata alla European Youth Foundation

Soggetto del meeting: Saltare giocando – attività interculturali giovanili e di gioco nel bacino del mediterraneo.
Corso di formazione rivolto a giovani colleghi con l’intento di sviluppare intese cooperative e metodologie comuni con uno spirito di condivisione delle esperienze acquisite nei propri ambiti lavorativi, superando i muri e gli abissi tendere alla creazione di reti per attività future per lo sviluppo della pace ed amicizia con e tra le regioni.

Luogo e date di svolgimento
Il meeting si terrà a in Sicilia, a Palermo
Dal 17 al 24 maggio 2004

Durata:
6 giorni lavorativi

Lingue utilizzate:
L’italiano e l’inglese saranno le lingue maggiormente utilizzate, saranno inoltre effettuate traduzioni in Arabo, Macedone, Serbo-Croato, Albanese, Spagnolo, Portoghese e Russo col metodo dell’”angolo del bisbiglio”.

Scopo del meeting
Facilitare l’incontro fra giovani colleghi del bacino del Mediterraneo con colleghi dei Balcani, Nord Europa, Medio est ed oltre.
Sarà posto l’accento sull’apprendimento interculturale e sulla condivisione delle opportunità.Questo meeting inoltre incoraggerà “salti” per scavalcare la polarità tra la cultura corrente e le concezioni politiche evidenti nelle regioni (Maghreb,- Levante, Cristiani, Islamiche, Balcaniche e paesi dell’Unione Europea ) ad imparare da secoli di esperienze interculturali in Sicilia e dare una spinta incoraggiante all’approccio pragmatico verso una educazione di pace, specialmente nelle comunità giovanili locali, creando i presupposti per reti di collaborazione future.

Elementi del programma principale, contenuti, metodologie lavorative
La metodologia dell’e.p.a. si sviluppa principalmente sui concetti del lavorare, imparare e giocare insieme. Visiteremo centri giovanili ed iniziative locali ed organizzeremo una giornata di gioco aperta a tutta la città in un luogo pubblico e dove tutti i colleghi lavoreranno insieme con tutti i bambini della comunità .Verrà data particolare enfasi alle diversità e coesioni, alla costituzione di gruppi di lavoro ed ai confronti fra schemi e dinamiche giocose tutto ciò in diversi workshop o sedute plenarie

Breve descrizione degli scopi del meeting
Questo meeting riunirà molti colleghi Europei ed Internazionali con cui l’ e.p.a. ha lavorato ed è stata in contatto negli ultimi due anni, ed in special modo i nuovi colleghi incontrati nel congresso “costruire ponti nei Balcani “ tenutosi a Belgrado nel 2001 e nel congresso “attraversando ponti giocosamente “ tenutosi a Skopje nel 2002.A più lungo termine è intenzione dell’ e.p.a. seguire da vicino la costruzione di società civili e pacifiste nel sud est europeo e nei paesi vicini- nei paesi del mediterraneo offrendo in modo positivo le proprie esperienze di intervento giocoso in ambito sociale.

Meetings preliminari
  1. Marzo 2003 Palermo. 8 partecipanti da: Italia, Regno Unito, Germania
  2. Giugno 2003 Amburgo. 14 partecipanti da: Italia, Regno Unito, Germania, Macedonia, Yugoslavia, Syria, Libano
  3. Gennaio 2004 Palermo. 10 partecipanti da: Italia, Regno Unito, Germania, Macedonia
Follow up meeting

Al convegno farà seguito un follow up ad Amburgo per in cui verranno discussi i risultati del Congresso e le attività future.

Relatori presenti al 14mo Congresso e.p.a. “Saltare giocando”

Dott.ssa Norma Falchetti  
Laurea in Psicologia Sociale
Direttrice dell’Istituto Sudamericano Villa del Parque
Cap Fed
Vice Presidente C.U.E.C.
e.p.a. International Adviser
Buenos Aires
Argentina

Oreste Zanolari
Laurea in Ingegneria Nucleare
Laurea in Sociologia
e.p.a. International Advicer

Eammon Keenan
Prof. Università De Montifore Leicester
Direttore Centro Azione Sociale Belfast
e.p.a. International Advicer

Dott.ssa Natalija Pika
Psicologa
Assistenza Terapeutica alle vittime di Chernobyl
Chernigov
Ucraina

Dr. Mohammad Abou Atie
Coordinatore SDC
Laurea in Scienze Politiche ed in Economia e Commercio
Saida Libano

Elkin Osorio Velasquez
Diploma di laurea
Approcci d’Intervento sull’habitat
Università Nazionale della Colombia

Superiori
Università Nazionale Medellin
Quattro (4) semestri di Storia.

Università di Antioquia Medellin
Laureato in Sociologia
Tesi sul Movimento Culturale del Barrio Kennedy: Imitazione, Resistenza, o Altrernativo.

Master
Politecnico Nazionale.
Università Cattolica de Manizales
Specializzazione sulla Pianificazione Educativa
Disegno strategico- pedagogico per il Piano Municipale di sviluppo giovanile a Medellin

Università di Antioquia
Specializzazione in Gestione dello sviluppo sociale
Università Pontificia Bolivariana
Insegnamento su partecipazione e sviluppo comunitario

Università dell’Havana Cuba
Dottorato in Scienze Sociologiche
Tesi su conflitto urbano e disapprendimento dello violenza

Anthony Raymond Dronfield
Senior Advicer per il Consiglio D’Europa sulle politiche dell’infanzia e giovanili.
Presidente Fair Play per Bambini

Christa Berta Kimmich
Laurea in Scienze Sociali presso l’Università di Tubingen
Dott.ssa Relazioni Internazionali presso l’Università di Amburgo
Consigliere onorario per le relazioni esterne e lo sviluppo politico per il Senato di Amburgo

Paesi partecipanti al convegno
Albania 1
Austria 2
Bosnia Herzergovina 1
Francia 1
Germania 3
Grecia 2
Irlanda 1
Italia 13
Malta 1
Portogallo 2
Romania 1
Russia 2
Slovenia 1
Spagna 2
Svizzera 1
Macedonia 2
Turchia 1
Ucraina 1
Regno Unito 3
Serbia Montenegro 2
Libano 2
Siria 1
Tunisia 2
Marocco 1
Afghanistan 1
Argentina 1
Colombia 1